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PrenotaFarmaci, la tecnologia al servizio dei cittadini

Isolamento, quarantene, mascherine, diffidenza verso chi fa uno starnuto o un colpo di tosse. Forse la cosa peggiore che questo virus ci ha tolto non è la libertà, ma la fiducia negli altri.

A volte però basta un piccolo gesto, il cui valore si amplifica in questi contesti, per riacquistarla la fiducia, quanto meno in parte.

Pensiamo ai tanti volontari ad esempio, della Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana e di tutti gli altri enti che ogni giorno a rischio della loro incolumità aiutano gli anziani e le persone non autosufficienti nelle piccole esigenze quotidiane, dalla spesa alle terapie a domicilio, senza dimenticare l’acquisto pressoché quotidiano dei farmaci.

Diventa necessario allora cercare quanto meno di limitare al minimo i rischi per queste ragazze e questi ragazzi impegnati in prima linea, utilizzando ad esempio strumenti anche tecnologici nati per ottimizzare e migliorare l’approvvigionamento dei generi di prima necessità in particolari casi di emergenza, esattamente come quella che stiamo vivendo.

Ma mentre per il cibo, anche cotto e da asporto, a parte le solite norme igieniche non esistono particolari problemi o vincoli nell’effettuare un ordine con relativa consegna a domicilio, nel caso dei farmaci la faccenda si complica molto, soprattutto in presenza di prescrizione mediche specifiche (e non per i farmaci cosiddetti “da banco”).

Come noto, in questo settore le parti in causa sono tre e cioè l’assistito, il medico di base e la farmacia. Di solito, per ritirare una prescrizione anche di un farmaco cronico, l’assistito si reca dallo studio del medico per ritirare la ricetta e poi sceglie una farmacia dove acquistarli.

Oggi però, in un momento in cui i medici di base sono diventati il primo punto di riferimento per chiunque abbia anche soltanto pochi sintomi di malattie di tipo influenzali e sono davvero oberati di lavoro, l’ordinaria amministrazione per i medici di base può rappresentare un problema, anche perché il semplice contatto umano con l’assistito è diventato ormai fattore di rischio.

Una volta ottenuta la richiesta però, andare in farmacia e fare la fila rappresenta un ulteriore elemento di rischio, a prescindere se ad effettuare il ritiro sia il diretto interessato (o suo delegato) oppure un volontario per la consegna a domicilio.

In questo contesto particolarmente difficile si inserisce una interessante innovazione tecnologica, la web-app PrenotaFarmaci, sviluppata dall’azienda Lombardo-Sicula Globalsystem.

PrenotaFarmaci è oggi l’unica interfaccia web in grado di far comunicare il medico di famiglia, l’assistito e una qualunque delle farmacie aderenti alla piattaforma senza spostamento – e quindi contatto – fisico di nessuno dei soggetti interessati, nel pieno rispetto delle norme sulla privacy e deontologiche per medici e farmacisti; l’ultimo passaggio, ovvero la consegna dei farmaci prescritti e prenotati con l’eventuale trasporto a domicilio, servizio svolto attraverso la recente convenzione stipulata con Federfarma dalla Croce Rossa Italiana, resta di competenza della farmacia scelta dall’utente.

L’implementazione capillare di un simile servizio può ridurre i rischi per i pazienti cronici ma in generale può contribuire a limitare gli spostamenti per tutti, in ossequio alla normativa straordinaria oggi in vigore in Italia; inoltre, pianificando con certezza il ritiro dei farmaci direttamente con la farmacia ed evitando il ritiro della ricetta dall’assistito, anche i volontari impegnati nella consegna dei farmaci potrebbero ridurre i contatti fisici e guadagnare sia in sicurezza sia in tempo, saltando la coda in farmacia.

Per ulteriori informazioni su PrenotaFarmaci e registrarsi gratuitamente in tutta Italia, sia come utente sia come farmacia, potete visitare il sito ufficiale e installare così la web-app all’indirizzo www.prenotafarmaci.it

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